Polaroid

Una cosa è andare in giro e catturare quello che si incontra, altro è ipotizzare nella propria mente delle immagini che sono ancora disordinatamente irreali. Raramente ho perseguito la prima strada, più spesso la seconda perché mi piace che sia la mia immaginazione a viaggiare. “Impronte di luce sulla gelatina, qualcosa di drammaticamente precario, di sfuggente, fra la dimensione onirica e l’incubo medianico” così sono state definite da Enrico Crispolti.