La mostra “Il Giardino Rivelato”

L’idea di una mostra sui giardini della provincia di Siena nacque tra Ilio Scali e me già nel 1991, quando iniziammo ad andare in giro per la provincia e a chiedere i permessi per poter fotografare anche quelli privati.
Un po’ alla volta ci accorgemmo che in realtà non ci interessava tanto “catalogare” o “descrivere” le bellezze dei nostri giardini quanto la ricerca dei nostri labirinti interiori, una sorta di percorso misterioso, un viaggio interiore e intrigante.
Nulla in realtà era preordinato, abbiamo iniziato senza sapere se alla fine ne fosse valsa la pena. Siamo andati alla ricerca dei segni e dei simboli nascosti, di ciò che all’occhio poteva restare “sommerso” dalla vegetazione oppure al contrario talmente esposto da passare inosservato.
Nei tre anni in cui abbiamo visitato i molti giardini, alcuni famosi, altri del tutto sconosciuti, ci siamo resi conto di trovarci catapultati in luoghi magici, quasi persi nei labirinti dei nostri sensi.
Ognuno di noi, seppure insieme, ha compiuto il viaggio da solo ed alla fine abbiamo messo assieme le immagini e confrontato le foto per comporre un volume che Omar Calabrese ha così commentato:
Già il titolo – Il Giardino Rivelato – appare intelligentemente mistificatorio. Ci si aspetterebbero infatti immagini consolatorie di verzure e palmizi, secondo le buone concezioni romantiche; ci si trovano invece davanti scorci minacciosi o segmenti di siepi rasate che sembrano rimosse da un fumoso film “noir” degli anni cinquanta. Nulla è quindi “rivelato” in questo giardino, ma ogni dettaglio rimanda ad una storia non scritta, a personaggi assenti ma probabilmente già esistiti in qualche altro momento.
[…]
Ma sapranno anche farci riflettere sul tempo che abbiamo perduto, ai margini di un labirinto, la cui esistenza e le cui delizie abbiamo sempre ignorato, sfasati come siamo dalle nostre preoccupazioni quotidiane
“.

La mostra fotografica, edita dalle edizioni Il Leccio per Pollicino Progetti Culturali, cui queste foto si riferiscono, è stata esposta nel 1995 presso la sala espositiva dell’ex Istituto d’Arte di Via della Sapienza a Siena, poi acquisita definitivamente dalla Biblioteca Comunale degli Intronati.

La mostra è stata esposta anche a:
Mantova (Palazzo dei Priori)
Trieste (Palazzo dei Costanzi)
Greve in Chianti (Palazzo della Torre)
Volargne/Dolcé-VR (Villa Del Bene)
Sanguinetto-VR (Palazzo Taidelli)
Sovicille-SI (Villa Lechner)
Siena (Fortezza Medicea)
Buonconvento-SI (Palazzo Comunale)
Castelnuovo Berardenga-SI (Salone della Misericordia)
Hesdin (Francia) (Les Écuries d’Hesdin, Centre d’art contemporain)