Il gioco delle Figure Precarie
The game of the Precarious Figures

Le Figure Precarie nascono nel 1983 e sono ispirate al teatrino delle ombre. Realizzate nel primo semestre dell'anno, partono da simbologie autobiografiche per riflettere questioni aperte del proprio immaginario per raggiungere una sofferta presa di coscienza del proprio corpo. Si tratta di una sorta di caverna di Platone interiore che trova la sua massima espressione nel lavoro successivo, La Dama Bianca.
Mario Giacomelli, 
a proposito della mostra, scrive: "Il tempo dello sguardo, la memoria dell'esistenza sono per Mauro Tozzi traduzioni di una scrittura, richiami inquietanti per un rapporto d'interiorizzazione. Il suo un lungo viaggio nelle ombre dove la forma corrosa diventa sostanza e l'immagine soggetto per comunicare tra spazio terreno e spazio infinito".

The Precarious Figures are born in 1983 and are inspired to the theater of the shades. Taken in the first semester of the year they start from autobiographical symbols and they reflect open discussions belonging to one's self imagination then achieving the suffered self consciousness of one's body. It is a sort of inner Plato's cavern that is instead fully expressed in the next work, The Lady in White.
Mario Giacomelli,
writes about the exhibit: "The time of the glance, the memory of the existence are for Mauro Tozzi a sort of translation of a writing, disturbing recalls in relation to our inner life. His is a long journey in shades where the worn shape becomes substance and the image of a subject communicating with the earthly space and the infinite".